Università Plymouth Marjon

La sfida

Adam Read, responsabile senior delle tecnologie per l'e-learning presso l'Università di St Mark and St John (nota anche come Marjon), è stato contattato da due presidi di facoltà che gli hanno sottoposto una sfida. Avevano appena avuto un incontro con l'associazione studentesca, la quale aveva espresso preoccupazione per il fatto che alcune lezioni in programma coincidevano con importanti eventi sportivi. 

Marjon vanta uno dei programmi più completi del Regno Unito in materia di partecipazione sportiva, prestazioni, formazione e ricerca ed è rinomata per le sue strutture di livello mondiale. Poiché l'università è fortemente impegnata a promuovere la partecipazione alle attività sportive come parte integrante dell'esperienza studentesca, era fondamentale trovare una soluzione al problema della programmazione delle lezioni che soddisfacesse le esigenze sia del corpo docente che degli studenti.

La soluzione

L'idea di implementareun sistema di registrazione delle lezionia livello di campus è stata proposta come possibile soluzione, per consentire agli studenti di recuperare eventuali lezioni perse a causa dei loro impegni sportivi. Il primo passo è stato quello di affidare ad Adam Read il compito di redigere un capitolato d'oneri dettagliato, in stretta collaborazione con i presidi. Da questo processo sono emersi due requisiti fondamentali:

  • Automazione: qualsiasi sistema doveva funzionare con un intervento minimo o nullo da parte del personale docente.
  • Integrazione: il sistema di registrazione delle lezioni dovrebbe integrarsi perfettamente con l'ambiente di apprendimento virtuale (VLE) dell'università, ovvero Moodle.

Questi requisiti sono stati poi utilizzati per individuare possibili soluzioni. Nel corso di questo processo di valutazione, Adam ha cercato attivamente il parere di altre università che avevano già implementato sistemi di registrazione delle lezioni, in particolare dell’Università dell’Essex, che registra tutte le lezioni a livello dell’intero ateneo. Al termine di questa fase iniziale di analisi, l’università ha individuato Panopto il sistema in grado di soddisfare le proprie esigenze.

Marjon ha avviato un progetto pilota con Panopto le attrezzature in un'aula molto frequentata e invitando i docenti a provare la soluzione. Per la maggior parte del personale, uno dei principali punti di forza Panoptoera la possibilità di registrare automaticamente le lezioni e di renderle disponibili agli studenti nell'ambiente familiare della piattaforma di apprendimento virtuale (VLE) nel giro di un'ora circa, il tutto senza alcun lavoro aggiuntivo. Grazie a questo approccio "senza clic", è molto più facile ottenere l'adesione del personale docente.  

«In sostanza, Panopto in modo autonomo», afferma Read, «quindi, dal punto di vista tecnico, una volta configurato richiede pochissimo supporto».

L'impatto

I benefici riscontrati dall'università vanno ben oltre la risoluzione del problema iniziale legato alle assenze degli studenti alle lezioni a causa di eventi sportivi. Oltre a offrire a tutti gli studenti la possibilità di rivedere i materiali didattici tutte le volte che lo desiderano, il personale universitario ritiene che ciò sarà particolarmente utile per gli studenti con difficoltà di apprendimento, come la dislessia.

Sulla scia del successo del progetto pilota, Adam e il suo team stanno procedendo Panopto in altre 17 aule. La Marjon intende inoltre rendere Panopto su tutti i computer del personale, consentendo ai docenti di registrare materiali didattici in qualsiasi momento e ovunque si trovino.

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